Woodrow
Wilson Guthrie è nato il 14 luglio 1912 a Okemah, Oklahoma, secondogenito di Charles e Nora Belle Guthrie. Suo padre - in realtà un personaggio molto ambiguo, addirittura simpatizzante del Ku Klux Klan - insegnò a Woody canzoni occidentali, canzoni indiane e melodie popolari scozzesi; sua madre, anche lei appassionata di musica, ha avuto un effetto altrettanto significativo su Woody e la sua morte - a causa di una malattia degenerativa che sarà letale anche per il figlio - lo colpì profondamente.
In realtà tutta la sua vita
fu segnata da lutti e vicende travagliate, ma ciò non gli impedì di continuare la sua ricerca, perchè studio e scrittura ebbero sempre un ruolo fondamentale.
L'animo inquieto - e la necessità di procurarsi da vivvere - portarono Woody a viaggiare per il paese, venendo a contatto con una realtà sociale ben diversa dal cosiddetto sogno americano, e ciò lo portò ad assumere posizioni politiche molto radicali.
Le sue canzoni, infatti, legate profondamente al blues e alle tradizioni popolari, furono una novità importante nel mondo della musica americana perché raccontavano le ingiustizie e lo sfruttamento.
Naturalmente l'FBI
s'interessò molto a lui e durante il maccartismo Guthrie ebbe continuamente problemi: lavorando in alcune emittenti radiofoniche o in altre situazioni, subì sovente interventi di censura, in alcuni casi fu anche licenziato e comunque era decisamente osteggiato dall'establishement culturale.
Woody era troppo individualista per iscriversi a un partito, ma fu costantemente vicino ai comunisti
e partecipò a moltissime iniziative di solidarietà coi lavoratori, ricevendo grandi applausi quando mostrava orgogliosamente la propria chitarra su cui aveva inciso "This Machine Kills Fascists".
Fu in contatto con numerosi altri musicisti, tra cui il grande Pete Seeger, e divenne un riferimento leggendario non solo per chi faceva musica ma per tutta la sinistra americana.
All'insediamento di Barack Obama, nel 2009, Bruce Springsteen e il vivacissimo novantenne Pete Seeger gli resero omaggio mettendo al centro del concerto la sua canzone più celebre: This Land is Your Land.
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