Dopo lo sbarco di Colombo nelle nuove, e sconosciute, terre, tra le due principali potenze europee, la Spagna ed il Portogallo, si aprì un forte contenzioso sulle rispettive sfere di influenza. Nel 1493 la bolla del papa Alessandro VI mise fine alla disputa assegnando alla Spagna tutte le terre ad ovest del meridiano nei pressi di Capo Verde e al Portogallo quelle ad est. L'anno dopo i due imperi siglarono l'accordo (trattato di Tordessilas) con cui si spartivano il nuovo mondo.
Raya (riga, confine) fu il termine con il quale veniva designato il meridiano, ma, naturalmente, la demarcazione ebbe valore solo per un certo tempo, finché, cioè, verso la fine del XVI secolo sullo scenario mondiale non si imposero due altre grandi potenze, Francia e Inghilterra, che si spartirono - non pacificamente - l'America del nord.
Il colonialismo classico, vale a dire il possesso di uno Stato da parte di un altro Stato, in pochi decenni entrò in crisi, sia per i complessi conflitti geopolitici tra le potenze europee, sia per le spinte indipendentiste di molti paesi africani, che a partire dagli inizi degli anni '60 del XX secolo conquistarono la propria indipendenza. Che tuttavia non equivaleva ad una vera e propria autonomia, perché comunque le ex colonie restarono (e restano) rigidamente sotto il controllo del capitalismo europeo e poi delle multinazionali.
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