Silvio Pons

Berlinguer e la fine del comunismo

Einaudi, 2006, pp. 265, € 24

La personalita e l'azione di Enrico Berlinguer devono essere comprese alla luce del suo tentativo di riformare il comunismo e al tempo stesso di presidiare i confini dell'identità comunista. Egli investì parte essenziale della propria politica nell'esigenza di fornire una risposta al declino del comunismo: a questo asse furono correlate le strategie da lui seguite nelle diverse fasi storiche.
La sua ambizione fu di realizzare un nuovo modello di socialismo all'ovest, in grado di cambiare la cultura politica e i regimi all'Est.
Tuttavia egli non seppe riconoscere che l'idea di una riforma del comunismo rappresentava sempre più un'illusione e che la crisi del comunismo sovietico metteva in discussione radicalmente anche la tradizione e l'identità del PCI.
Fu questo decisivo fallimento a conferire a Berlinguer il carattere di una figura tragica. Rendendo politicamente debole e contraddittoria la sua eredità, inadeguata a fronteggiare la crisi dello stesso comunismo italiano.

Silvio Pons è nato a Firenze nel 1955. È docente di Storia dell'Europa Orientale all'Università di Roma «Tor Vergata» e direttore della Fondazione Istituto Gramsci.
Autore o curatore di numerosi volumi dedicati alla storia della Russia sovietica e del comunismo italiano e internazionale, per Einaudi ha scritto
Stalin e la guerra inevitabile 1936-1941 (1995) e ha curato Georgi Dimitrov, Diario. Gli anni di Mosca 1934-1945 (2002).