
1939: la battaglia di Khalkhin Gol
| La battaglia di Khalkhin Gol, chiamata in Giappone anche incidente di Nomonhan, fu combattuta tra maggio e settembre 1939 al confine tra Mongolia e Manciuria. Da una parte c'erano Unione Sovietica e Mongolia, dall'altra Giappone e Manciukuò, lo Stato controllato dai giapponesi in Manciuria. La causa immediata fu una disputa sul confine: Giappone e Manciukuò sostenevano che il confine passasse lungo il fiume Khalkhin Gol, mentre sovietici e mongoli lo collocavano circa 16 km più a est. Le tensioni portarono a una serie di scontri a partire dall'11 maggio 1939. Inizialmente i combattimenti furono limitati, ma durante giugno e luglio entrambi gli schieramenti inviarono sempre più uomini, aerei, artiglieria e carri armati. I sovietici affidarono un ruolo importante al generale Georgij ˇhukhov, che organizzò le forze sovietico-mongole. Il momento decisivo arrivò nell'agosto 1939. L'esercito sovietico mise in campo una grande quantità di forze corazzate e motorizzate e lanciò una massiccia offensiva a tenaglia, accerchiando le forze giapponesi. La 6ª Armata giapponese subì una pesante sconfitta e fu sostanzialmente distrutta come forza combattente. La vittoria sovietico-mongola ebbe conseguenze molto più ampie di quanto potrebbe sembrare: • Il Giappone rinunciò temporaneamente all'idea di espandersi verso nord contro l'URSS, che quindi potè spostare molte truppe sul suoi confini occidentali • il generale ˇukov con la sua geniale strategia acquisì grande prestigio come comandante e nella guerra contro la Germania guidò la vittoriosa controffensiva, fino alla conquista di Berlino In sintesi: Khalkhin Gol fu una grande sconfitta giapponese contro le forze sovietico-mongole nel 1939, causata da una disputa territoriale ma importante perché contribuì a orientare le successive scelte strategiche del Giappone durante la Seconda guerra mondiale. |
