A metà del 2002, mentre questa guerra veniva incubata, George W. Bush ha dichiarato che "dobbiamo essere pronti ad attaccare in qualunque oscuro angolo del mondo". L'Iraq è dunque un oscuro angolo del mondo. Crede Bush che la civiltà sia nata in Texas, e che i suoi compatrioti abbiano inventato la scrittura? Non ha mai sentito parlare della biblioteca di Ninive né della torre di Babele e neppure dei giardini pensili di Babilonia? Non ha mai sentito un solo racconto delle Mille e una notte di Baghdad? Chi lo ha eletto presidente del pianeta? Nessuno mi ha chiamato a votare per questa elezione. Forse voi sì? Avremo eletto un presidente sordo? Un uomo incapace di ascoltare altro che l'eco della sua voce? Sordo di fronte al tuono incessante di milioni e milioni di voci che nelle strade del mondo stanno dichiarando pace alla guerra? Non è stato nemmeno capace di ascoltare l'affettuoso suggerimento di Gunther Grass. Lo scrittore tedesco, comprendendo che Bush aveva bisogno di dimostrare qualcosa di molto importante a suo padre, gli ha raccomandato di consultare uno psicanalista invece di bombardare l'Iraq. Nel 1898 il presidente William McKinley dichiarò che Dio gli aveva dato l'ordine di tenersi le Filippine, per civilizzare e cristianizzare i suoi abitanti. McKinley disse che parlò con Dio mentre camminava, a mezzanotte, lungo i corridoi della Casa Bianca. Oltre un secolo dopo, Bush assicura che Dio sta dalla sua parte nella conquista dell'Iraq. A che ora e in che luogo ha ricevuto la parola divina? E perché Dio avrà dato ordini così contraddittori a Bush e al Papa di Roma? Si dichiara guerra in nome della comunità internazionale, che delle guerre è stufa. Non è per il petrolio, dicono. Ma se l'Iraq producesse ravanelli invece che greggio, a chi verrebbe in mente di invadere il paese? Bush, Cheney e la dolce Condoleezza avranno veramente rinunciato ai loro alti incarichi nell'industria petrolifera? Perché questa mania di Tony Blair contro il dittatore iracheno? Non sarà perché trent'anni fa Saddam Hussein ha nazionalizzato la britannica Iraq Petroleum Company? Quanti pozzi spera di ricevere Aznar nella prossima suddivisione? La società del consumo, ubriaca di petrolio, ha il terrore della sindrome d'astinenza. In Iraq, l'elisir nero è il meno costoso, e forse il più abbondante. In una manifestazione pacifista a New York, un cartello chiedeva: "Perché il nostro petrolio sta sotto la loro sabbia?". Gli Stati Uniti hanno annunciato una lunga occupazione militare, dopo la vittoria. I suoi generali si faranno carico di stabilire la democrazia in Iraq. Sarà uguale a quella che regalarono a Haiti, alla Repubblica Dominicana o al Nicaragua? Hanno occupato Haiti per diciannove anni e fondato un potere militare che sboccò nella dittatura di Duvalier. Hanno occupato la Repubblica Dominicana per nove anni, e fondato la dittatura di Trujillo. Hanno occupato il Nicaragua per ventuno anni e fondato la dittatura della famiglia Somoza. La dinastia dei Somoza, che i marines avevano messo sul trono, è durata mezzo secolo, fino a essere cacciata dalla furia popolare nel 1979. All'epoca, il presidente Reagan montò a cavallo e si lanciò a salvare il suo paese minacciato dalla rivoluzione sandinista. Povero tra i poveri, il Nicaragua possedeva in totale cinque ascensori e una scala mobile, rotta. Ma Reagan denunciava che il Nicaragua era un pericolo e mentre parlava, la televisione mostrava una mappa degli Stati Uniti che si tingeva di rosso a partire dal sud, per illustrare l'invasione imminente. Il presidente Bush gli ha copiato i discorsi per seminare il panico? Bush dice Iraq dove Reagan diceva Nicaragua? Titoli di giornali, nei giorni precedenti alla guerra: "Gli Stati Uniti sono pronti a resistere agli attacchi". Record di vendite per nastro isolante, maschere antigas, pillole antiradiazioni. Perché il boia ha più paura della vittima? Solo per questo clima di isteria collettiva? O trema perché prevede le conseguenze dei suoi atti? E se il petrolio iracheno incendiasse il mondo? Non sarà, questa guerra, la miglior vitamina possibile per il terrorismo internazionale? Ci dicono che Saddam Hussein alimenta i fanatici di Al Qaeda. Alleva i corvi perché gli strappino gli oc-chi? I fondamentalisti islamici lo odiano. Il suo è un paese satanico in cui si vedono i film di Hollywood, in molte scuole si insegna l'inglese, la maggioranza musulmana non impedisce ai cristiani di andare in giro con la croce sul petto e non è raro vedere donne con pantaloni e giacche audaci. Non c'era alcun iracheno tra i terroristi che hanno abbattuto le Torri di New York. Quasi tutti venivano dall'Arabia Saudita, il miglior cliente degli Stati Uniti nel mondo. È saudita anche Bin Laden, questa comparsa che i satelliti inseguono mentre fugge a cavallo nel deserto, e che risponde presente ogni volta che Bush necessita dei suoi servigi di mostro professionista. Sapevate che il presidente Eisenhower disse, nel 1953, che la "guerra preventiva" era un'invenzione di Hitler? Disse: "Francamente, io non prenderei sul serio nessuno che venisse a propormi una cosa del genere". Gli Stati Uniti sono il paese che fabbrica e vende più armi nel mondo. È, inoltre, l'unico paese ad aver lanciato bombe atomiche sulla popolazione civile. Ed è sempre, per tradizione, in guerra contro qualcuno. Chi minaccia la pace universale, l'Iraq? L'Iraq non rispetta le risoluzioni delle Nazioni Unite? Le rispetta forse Bush, che ha appena finito di assestare la più spettacolare delle pedate alla legalità internazionale? Le rispetta Israele, paese specializzato nell'ignorarle? L'Iraq ha disconosciuto 17 risoluzioni internazionali, Israele 64. Bush bombarderà il suo fedele alleato? L'Iraq venne raso al suolo nel 1991 dalla guerra di Bush padre, e ridotto alla fame dall'embargo successivo. Quali armi di distruzione di massa può nascondere questo paese massivamente distrutto? Israele, che dal '67 usurpa terre palestinesi, conta su un arsenale di bombe atomiche che ne garantiscono l'impunità. E anche il Pakistan, altro fedele alleato che in più è un noto covo di terroristi, esibisce le sue ogive nucleari. Però il nemico è l'Iraq, perché "potrebbe avere" queste armi. Se le avesse, come dice di averle la Corea del Nord, si azzarderebbero ad attaccarlo? E le armi chimiche e biologiche? Chi ha venduto a Saddam Hussein gli ingredienti per fabbricare i gas velenosi che hanno asfissiato i kurdi, e gli elicotteri per lanciare questi gas? Perché Bush non mostra le ricevute? In quegli anni di guerra contro l'Iran e guerra contro i kurdi, Saddam era meno dittatore di quanto sia ora? Persino Donald Rumsfeld gli rendeva visita in amicizia. Perché i kurdi adesso commuovono e allora no? E perché sono commoventi i kurdi iracheni e non i kurdi molto più numerosi che la Turchia ha sacrificato? Rumsfeld, attuale ministro della difesa, annuncia che il suo paese userà "gas non letali" contro l'Iraq. Saranno poco letali come quelli che Putin usò l'anno scorso nel teatro di Mosca, e che uccisero più di cento ostaggi? Per alcuni giorni, le Nazioni Unite hanno coperto con una cortina il quadro Guernica di Picasso perché questa spiacevole scenografia non perturbasse i tocchi di clarinetto di Colin Powell. Che dimensioni avrà la cortina che nasconderà la macelleria in Iraq, secondo la censura totale che il Pentagono ha imposto ai corrispondenti di guerra? Dove andranno le anime delle vittime irachene? Secondo il reverendo Billy Graham, consigliere religioso del presidente Bush e agrimensore celeste, il paradiso è piuttosto piccolo: non misura più di 1.500 miglia quadrate. Pochi saranno gli eletti. Profezia: quale sarà il paese che ha comprato quasi tutti i biglietti? E una domanda finale, che chiedo in prestito a John Le Carré: - Uccideranno molta gente, papà? - Nessuno che tu conosca, caro. Solo stranieri. ![]() Eduardo Galeano è nato nel 1940 a Montevideo (Uruguay). Giornalista e scrittore, nel 1973 in seguito al colpo di stato militare è stato imprigionato e poi espulso dal suo paese. Ha vissuto lungamente in esilio fino alla caduta ella dittatura. Dotato di una scrittura nitida, pungente, vivacissima, è un intellettuale fortemente impegnato nella lotta per i diritti umani e dei popoli. Collabora al quotidiano italiano il manifesto. Opere: Le vene aperte dell'America Latina, recentemente ripubblicato da Sperling & Kupfer; Memoria del fuoco, Sansoni; il recente A testa in giù, Sperling & Kupfer: Guatemala, una rivoluzione in lingua maya, Laterza; Voci da un mondo in rivolta, Dedalo; La conquista che non scoprì l'America, Manifestolibri; Las palabras andantes, Mondatori. il
manifesto, 20 marzo 2003 |
1. Domanda: Quale percentuale della popolazione mondiale hanno gli USA? Risposta: il 6%. 2. D: Quale percentuale della ricchezza mondiale possiedono gli USA? R: il 50%. 3. D: Quale paese ha le maggiori riserve di petrolio? R: L'Arabia Saudita 4. D: Qual è il paese che ha le seconde maggiori riserve di petrolio? R: l'Iraq 5. D: Quanto si spende ogni anno per i bilanci militari nel mondo? R: più di 900 miliardi di dollari. 6. D: Quanta parte di questa cifra è spesa dagli USA? R: il 50%. 7. D: Quale percentuale della spesa militare degli USA assicurerebbe l'essenziale per vivere a ciascuno sul pianeta, secondo le Nazioni Unite? R: il 10%, circa 40 milioni di dollari, la cifra richiesta inizialmente per finanziare il nostro intervento all'Afghanistan. 8. D: Quante persone sono morte nelle guerre dopo la fine della seconda guerra mondiale? R: 86 milioni. 9. D: Da quando l'Iraq possiede armi chimiche e batteriologiche? R: Dai primi anni '80. 10. D: Queste armi l'Iraq le ha costruite da solo? R: No; sia i materiali che le tecnologie sono stati forniti dal governo USA insieme all'Inghilterra e a multinazionali private. 11. D: Il governo USA ha condannato l'uso di queste armi contro l'Iran? R: No. 12. D: Quante persone sono state uccise da Saddam nella città curda di Halabja nel 1988? R: 5000. 13. D: Quanti paesi occidentali hanno condannato ciò all'epoca? R: Nessuno. 14. D: Quanti litri dell'arma chimica Agent Orange ha usato l'America in Vietnam? R: 35 milioni di litri. 15. D: Esistono collegamenti provati fra l'Iraq e l'attacco terroristico dell'11 settembre? R: No. 16. D: Qual è il numero stimato di civili morti accidentalmente nella guerra del Golfo? R: 35.000. 17. D: Quanti morti civili occidentali gli iracheni hanno provocato alle forze occidentali durante la guerra del Golfo? R: 0. 18. D: Quanti soldati iracheni in ritirata sono stati sepolti vivi dai carri armati USA con gli aratri montati sul davanti? R: 6.000. 19. D: Quante tonnellate di uranio impoverito sono state lasciate in Iraq e Kuwait dopo la guerra del Golfo? R: 40 tonnellate. 20. D: Secondo le Nazioni Unite quale è stato l'aumento percentuale dei casi di cancro in Iraq fra il 1991 e il 1994? R: 700%. 21. D: Quanta della propria forza militare l’Iraq ha dichiarato di aver distrutto nel 1991? R: 80%. 22. D: Esistono prove che l'Iraq intenda usare le sue armi per altro che la deterrenza e la difesa? R: No. 23. D: L'Iraq è oggi una minaccia per la pace nel mondo maggiore di dieci anni fa? R: No. 24. D: Quanti morti civili ha previsto il Pentagono in caso di un attacco all'Iraq nel 2003? R: 10.000. 25. D: Quale percentuale di questi saranno bambini? R: Oltre il 50%. 26. D: Da quanti anni gli USA sono impegnati in attacchi aerei sull'Iraq? R: 11 anni. 27. D: Gli Usa e l'Inghilterra erano in guerra contro l'Iraq fra il dicembre 1998 e il settembre 1999? R: No. 28. D: Quanti chili di esplosivi sono stati lasciati cadere sull'Iraq fra il Dicembre 1998 e il Settembre 1999? R: 8 milioni. 29. D: Quanti anni fa è stata introdotta la Risoluzione 661delle Nazioni Unite che impone sanzioni strette alle importazioni ed esportazioni dall'Iraq? R: 12 anni fa. 30. D: Quale è stato il tasso di mortalità dei bambini nel 1989 in Iraq su 1000 nati? R: 38. 31. D: Quale è stato il tasso stimato di mortalità infantile in Iraq nel 1999 (su 1000 nati)? R: 131 (che rappresenta un aumento del 345%). 32. D: Quanti iracheni si stima che siano morti entro l'ottobre del 1999 in conseguenza delle sanzioni delle Nazioni Unite? R: 1,5 milioni. 33. D: Quanti bambini iracheni si stima siano morti dal 1997 a causa delle sanzioni del 1997? R: 750.000. 34. D: È stato Saddam a metter fuori gli ispettori dall'Iraq? R: No. 35. D: Quante ispezioni ci sono state in Iraq nel novembre/dicembre 1998? R:300. 36. D: Quante di queste ispezioni hanno avuto problemi? R: 5. 37. D: Gli ispettori che cercavano le armi hanno avuto libero accesso alla direzione del partito Bàath? R: Sì. 38. D: Chi ha affermato: "L'Iraq ha di fatto disarmato ad un livello senza precedenti nella storia moderna"? R: Scott Ritter, il capo dell'UNSCOM, la prima missione di ispettori delle Nazioni Unite in Iraq. 39. D: Nel 1998 quanta della capacità dell'Iraq posteriore al 1991 di sviluppare armi di distruzione di massa gli ispettori delle Nazioni Unite hanno preteso di aver scoperto e smantellato? R: il 90%. 40. D: L'Iraq ha permesso agli ispettori di tornare in Iraq? R: Sì. 41. D: Quante risoluzioni delle Nazioni Unite Israele ha violato fino al 1992? R: Oltre 65. 42. D: Su quante risoluzioni delle Nazioni Unite a proposito di Israele l'America ha posto il veto fra il 1972 e il 1990? R: più di 30. 43. D: Quanti paesi si sa che possiedono armi nucleari? R: 8. 44. D: Quante testate nucleari possiede l'Iraq? R: 0. 45. D: Quante testate nucleari hanno gli USA? R: oltre 10.000. 46. D: Quale nazione ha usato le armi nucleari? R: gli USA. 47. D: Quante testate nucleari possiede Israele? R: Più di 400. 48. D: Chi ha detto: "La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano"? R: Martin Luther King.
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