Non c'è che dire, giovane e bello il 35° Presidente degli Stati Uniti d'America.
E infatti durante la campagna elettorale il dibattito tra i due candidati ebbe un risultato curioso: nella trasmissione radiofonica l'abile avvocato Nixon riscosse il maggior numero di consensi ma in tv l'aspetto e la gestualità di Kennedy furono nettamente più efficaci.
Prima e durante la presidenza John Fitzgerald Kennedy non si occupò solo di politica, infatti dedicò molto tempo a dar buon esito ai propri notevoli appetiti sessuali e la relazione più nota (che peraltro condivideva col fratello Bob, opperbacco) fu quella con Marilyn Monroe: sulla morte dell'attrice non mancarono sospetti e illazioni, e qualche malizioso lettore di thriller potrebbe supporre che il potentissimo direttore dell'FBI, J. E. Hoover, temendo le scottanti rivelazioni della fanciulla abbia organizzato un bel piano per eliminarla, facendo credere a un suicidio. Ma di questo non ci occuperemo.
Ben altre, infatti, sono le malefatte, o perlomeno le ambiguità, di JFK.
Sì, egli portò importanti novità nella politica sociale (si veda il suo discorso sui diritti civili), e compensò largamente il fallito tentativo di invadere Cuba (la disfatta della Baia dei Porci) con l'abilità strategica nella gestione della crisi dei missili, ma...
Il suo stesso assassinio rimane a tutt'oggi con molti punti oscuri: possiamo senz'altro fidarci di un grande esperto di misteri, Stephen King, quando asserisce di aver analizzato a fondo l'attentato concludendo che fu effettivamente Lee H. Oswald a uccidere il presidente, tuttavia pare quasi certa la presenza di altre persone a supporto dell'inesperto o inaffidabile sparatore: agenti di qualche agenzia di intelligence governativa che non vedeva di buon occhio l'eventuale disimpegno della Casa Bianca nella guerra del Vietnam?
E
magari un sicario di Cosa Nostra, che aveva dei conti in sospeso o agiva per conto di qualche gruppo militar-industriale che aveva gli stessi timori. E si ricordi che Oswald venne ucciso da un uomo collegato ad ambienti mafiosi.
Già, perché è proprio la mafia la presenza oscura dietro ai Kennedy.
Il patriarca, Joseph, aveva sposato la figlia di un politico strettamente legato alla criminalità organizzata e si era enormemente arricchito con il commercio di alcol durante il proibizionismo; e neanche in seguito i suoi affari
furono molto limpidi.
E lo stesso JFK tra le varie frequentazioni femminili non si fece scrupolo di accoppiarsi con
una donna appartenente ad un'importante famiglia mafiosa. Inoltre il cognato di JFK faceva parte del ristretto clan di Frank Sinatra, notoriamente amico di vari boss.
Insomma, giovane, bello, progressista, puttaniere, e magari un tot amico degli amici.
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